ZUPPA D’ ORZO PATATE E SPECK

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Questo freddo deciso ed insistente, così inusuale per noi napoletani, mi fa venire voglia di piatti caldi.  Anche a voi? Bè, io giorni fa ho deciso di attingere dal web qualche idea per utilizzare l’orzo perlato in versione invernale. Ho così avuto occasione di conoscere Caterina Zellioli  una simpatica e generosa blogger,  che mi ha suggerito di provare questa zuppa tipica dell’Alto Adige. L’ho provata…copiando pari pari la ricetta dal suo blog!!

Buonissima!! Ve la consiglio assolutamente!!!

Vi consiglio anche di dare un’ occhiata alla ricetta originale su bonbonlavande.wordpress.com, avrete modo cosi di trovare tanti spunti per altre bellissime ricette che sono fotografate e descritte in modo chiaro ed accattivante.

Comunque vi descrivo come ho fatto, apportando impercettibili modifiche sulla ricetta di Caterina, che ringrazio per la dritta!.

INGREDIENTI ( per 6 persone):

300 gr di orzo perlato biologico

300 gr di patate

100 gr di speck

1 cipolla media

1 carota

1 gambo di sedano

1 porro ( non lo avevo, ho utilizzato 2 scalogni e mezza cipolla rosata…ma voi procuratevi il porro..)

brodo vegetale anche di dado q.b.

2 rametti di rosmarino

sale, olio evo q.b.

PROCEDIMENTO

Cuocere l’orzo in abbondante acqua non salata per circa 25/30 minuti, poi scolarlo. Nel frattempo preparare il brodo con tutte le verdure mondate e lavate, aggiungere il brodo vegetale finché le verdure siano ben coperte e portare a ebollizione.

Portare a fine cottura e quando le verdure saranno ben morbide, tenere da parte il liquido in eccesso,  e passare il tutto con il frullatore a immersione. Se necessario aggiungere il liquido precedentemente tolto fino a raggiungere la densità preferita. Regolare di sale.

Aggiungere l’orzo al passato e fare insaporire qualche minuto. Tagliare lo speck a striscioline, eliminando la cotenna,  farlo rosolare in una padella con un filo d’olio e un rametto di rosmarino, finché risulterà croccante.

Servire la zuppa ben calda, aggiungendo in ultimo lo speck croccante, un rametto di rosmarino, pepe(se piace) e olio extra vergine a piacere.

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A noi è piaciuta.

PASTA RISOTTATA CON ORTAGGI

 

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Eccoci qui !! Nonostante i migliori propositi è trascorso un altro mese dall’ultimo post! Eppure ne avrei avuti di racconti da condividere, il lavorio per Natale è stato fruttuoso e soddisfacente ma ho sottovalutato l’incalzare del ritmo e delle scadenze.

Tra lavoro, spese, casa,  preparativi , la mia lentezza nello scrivere e gli impegni di studio delle mie figlie “muse” nonchè pratiche esecutrici, credo di essere stata tra le poche a non aver postato nessuna ricetta natalizia!!

Allora ? Direte voi….

Allora …ricominciamo….anno nuovo post nuovo e…via!

Avete mai provato a cuocere una pasta come se fosse un risotto?

Ecco qui una proposta che ho trovato molto gustosa ed ho già provato con diversi tipi di pasta.

INGREDIENTI (per 4 persone)

350 gr di pasta corta a piacere (vanno bene gnocchetti sardi, orecchiette, farfalle…)

2 piccole cipolle

1 zucchina

1 piccola carota

2 peperoni ( 1 rosso ed 1 giallo)

3 melanzane

1l circa di brodo vegetale

1dl di vino bianco secco

50 gr ( io un pò di più) di taleggio in alternativa fontina o formaggio fresco di sorrento ( per noi napoletani). A me è piaciuto di più il taleggio…

grana o parmigiano grattugiato

Per l’olio aromatico

100 gr. di olio

20 gr di capperi sotto sale

un rametto di origano fresco

basilico e /o altri aromi a piacere

4 spicchi d’aglio

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PREPARAZIONE

Qualche ora prima della preparazione , meglio se la sera prima, tritare il rametto di origano con il basilico ed i capperi e mettere a marinare nell’olio insieme agli spicchi d’aglio schiacciati ma lasciati interi. Far riposare.

Tagliare a piccoli tocchetti tutti gli ortaggi.

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In una padella larga e dai bordi  un pò alti  ( è preferibile ma..dipende da ciò che avete) rosolare in due cucchiai d’olio una delle cipolle che avrete tritato.

Aggiungere in sequenza gli ortaggi ( carote, poi i peperoni poi le zucchine) e fare rosolare per circa 5′ prime di aggiungere le successive. Raccoglierle poi in un piatto.

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A parte , infarinare leggermente le melanzane e friggerle .

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Nello stesso tegame  rosolare l’altra cipolla tritata con 2 cucchiai dell’olio aromatico, aggiungervi la pasta che porterete a cottura con il brodo vegetale proprio come se fosse un risotto..

Verso la fine della cottura aggiungere tutti gli ortaggi.

Completare aggiungendo, a fuoco spento, il taleggio ridotto a tocchetti piccoli e mantecare insieme al grana.

Impiattare condendo con un giro di olio aromatico.

L’olio aromatico rende il gusto più forte, se preferite un sapore più delicato potete ometterlo.

questa volta ho utilizzato pasta di gragnano formato Vesuvio

questa volta ho utilizzato pasta di Gragnano formato Vesuvio

versione con le farfalle

versione con le farfalle

...ed anche con gli gnocchetti

…ed anche con gli gnocchetti

 

Ricetta tratta e un pò modificata da una lezione di cucina presso Cucinamica -Napoli.

A noi è piaciuto.

 

ARISTA DI MAIALE ALLE MELE E GINEPRO

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La mela frutto davvero saporito e versatile. Dalle molteplici proprietà, ogni regione d’italia ne coltiva varietà proprie.

Sono certa che tutti noi, amanti del cibo o no, abbiamo ricordi familiari abbinati al consumo della mele. Chi non pensa subito ad una  torta di mele o ad una  una frittella profumata alla cannella o semplicemente una mela cotta al forno o caramellata.

Ma la mela è adatta anche ad accompagnare piatti salati ed io che sono amante del gusto agrodolce con questa ricetta di arista vado a nozze considerando anche quanto la carne di maiale si adatti a questo  abbinamento con la frutta.

INGREDIENTI

Arista di maiale 1,400 kg

150 gr. di pancetta a fettine

un rametto di timo e uno di rosmarino

2 foglie di salvia

una manciata di bacche di ginepro

olio extra vergine d’oliva 3 cucchiai circa

1/2 litro di brodo vegetale

1 bicchiere di vini bianco secco

1/2 kg di mele dalla polpa soda e profumata

PREPARAZIONE

Avvolgere l’arista nelle fette di pancetta e legare con lo spago da cucina .  Rosolarla in maniera uniforme su tutti i lati con l’olio e le erbe tritate in una casseruola da fuoco che la contenga ..comoda.

Bagnare la carne con il vino e fare evaporare. Salare , aggiungere il brodo caldo , le bacche di ginepro leggermente schiacciate e le mele tagliate piuttosto sottili. Incoperchiare e fare cuocere a fuoco medio per 45′ circa. Se necessario ( lo è quasi sempre) togliere il pezzo di carne dalla casseruola per far restringere il fondo di mele.

Bisogna fare molta attenzione al punto di cottura dell’arista : il maiale non può essere al sangue ma facilmente passa il punto di cottura e la carne diventa stopposa. I tempi indicati sono risultati giusti per questo pezzo di carne ma dipende anche dal gusto personale. La prova stecchino è sempre la più valida se non si possiede un termometro da arrosti ( ..ed io non ce l’ho!!). non deve fuoriuscire liquido rosso ma nemmeno presentarsi completamente asciutto,considerando che mentre  raffredda continua un pò ad asciugare.

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Far raffreddare, tagliare a fettine sottili e servire accompagnate dalla salsa di mele e ginepro.

A noi è piaciuto.

Lucia

PS. Qualche precisazione sulla qualità della mele.

In merito alle mele sono un po’….. no..decisamente campanilista!! Per questa ricetta ho sempre utilizzato una mela particolare: la Mela Annurca

La Mela Annurca, prodotto  a Indicazione Geografica Protetta tipico delle terre campane  è l’unica mela con origini meridionali.

Si presenta  dimensioni ridotte rispetto alle altre tipologie, con la sua polpa croccante e soda, molto succosa e dal sapore piacevolmente acidulo ed aromatico e molto profumata. Insomma è decisamente adatta per questo tipo di preparazione!!

Quella che vedete nelle foto è però del tipo golden . Il motivo è che in questo periodo stiamo partecipando ad un progetto  di orto in condominio per cui arrivano a casa prodotti  da coltivazioni controllate campane non scelte da noi ma a seconda della disponibilità stagionale. Pur restando fan delle annurche ho utilizzato queste che avevo a disposizione.

Il risultato è stato assolutamente soddisfacente e gustoso soprattutto perchè la mela è LA MELAVIGLIOSA… MELA!!!!

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Con questa ricetta partecipiamo al contest  “TUTTOMELE” in collaborazione con UIR, UNIONE ITALIANA RISTORATORI E SAPORIE.

MERINGHE FRANCESI

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Volutamente mi sono sempre tenuta lontana dalle meringhe. Quei dolcetti candidi , lucidi e leggerissimi. dalle forme svariate  o colorate mi incutevano timore. Avevo anche deciso che in fondo non mi piacevano poi tanto e che non valesse ,quindi, la pena di cimentarsi nel prepararle. Oltrettutto con questo spirito sarebbero state certamente un fallimento!

Poi il mio girovagare per blog di cucina ( mia rinnovata, insana ma terapeutica passione) mi ha fatto imbattere in delle splendide rose di meringa che mi hanno affascinata. Uniamo a tutto ciò la simpatica disponibilità della blogger  artista nel darmi senza difficoltà le giuste  indicazioni e…la voglia di meringa è partita.

Domenica pomeriggio , complice l’estro collaborativo della precisissima Ketty che nei giorni precedenti aveva “prodotto” vari albumi resti di preparazioni di creme, il grande passo.

Che successo!! Sarà stata anche la fortuna del principiante ma il risultato è stato decisamente soddisfacente ,nonostante qualche difettuccio. Preparazione un pò lunga e laboriosa ma non difficile,poi ne sono venute tante..

La prossima volta azzarderemo altre forme.

Tutti felici…:)

Di seguito le foto del work in progress e del risultato finale. per le spiegazioni vi rimando al chiarissimo post di Valechevale

http://laricettachevale.blogspot.it/2013/10/meringhe.html

 

iniziamo a montare

iniziamo a montare

 

montate!

montate!

Pronte per l'asciugatura

Pronte per l’asciugatura

Che soddisfazione!1

Che soddisfazione!

Riusciremo a conservarne qualcuna?

Riusciremo a conservarne qualcuna?

Variazioni...

Variazioni…

A noi è piaciuto…

Alla prossima

Lucia

 

PESCE SAN PIETRO AL FORNO

 

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(un sanpietro assai contariato)

Non conoscevo il pesce san pietro: quando l’ho visto mi è sembrato bruttissimo. Ma il mio pescivendolo gourmet ha molto insistito per farmelo provare…mi sono fidata e ho fatto bene. A dispetto del suo aspetto (scusate il gioco di parole) il pesce ha la carne tenera , saporita e facile da deliscare .Questa ricetta  è  facile  gustosa, pur essendo leggera. In più il san pietro si trova normalmente a prezzi ragionevoli. Il difetto è che non si trova spesso almeno qui da noi.

INGREDIENTI

Pesce san pietro (conosciuto anche come pesce gallo)

3 patate

3/4 pomodorini

battuto di erbe aromatiche a piacere ( io salvia rosmarino prezzemolo)

1 spicchio d’aglio

sale con moderazione

olio q,b,

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(nella foto, il Sanpietro in tutto il suo fascino)

PROCEDIMENTO

Inumidire un foglio di carta forno e stenderlo su di una teglia. Tagliare a pezzetti regolari le patate e condirle con un po’ d’olio sale ed erbe e stenderle sulla teglia. Poggiare il pesce, aggiungere i pomodori  ed irrorare con l’olio. Infornare già a 180 e cuocere per almeno 30′.

Controllare la cottura, noi abbiamo leggermente ecceduto.

Pulire e ricavare dei filetti e servirli caldi accompagnati dalle patate .

pesce sanpietro

 

(la foto è bruttarella, buio, reflex scarica….e fame nera)

A noi è piaciuto 😀

Buona domenica a tutti,

Lucia

 

VELLUTATA DI ZUCCA E FUNGHI PORCINI

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Ciao a tutti.

Siamo state un po’ assenti in questi giorni ma i cambiamenti della mia vita lavorativa e la ripresa dello studio matto e disperato di Vale ci hanno assorbiti del tutto.

Non abbiamo però smesso di mangiare (anche se Vale è a dieta!!) ed eccoci tornate con un classico piatto d’autunno di facile preparazione e di veloce…degustazione! le dosi sono quelle utilizzate da me ieri e giuste per 4 persone di buon appetito…

INGREDIENTI

1,5 kg di zucca gialla ( napoletana… ovviamente)

60 gr di funghi secchi pesati prima dell’ammollo

1 porro

1/2 litro circa di brodo vegetale

sale ed olio qb.

prezzemolo, qualche ago di rosmarino e/o altre spezie a gusto

PREPARAZIONE

Tagliare a rondelle sottili il porro e farlo appassire in poco olio.

Aggiungere la zucca tagliata a cubetti piccoli e regolari, salare rigirare con il porro. unire al tutto i funghi secchi ammollati per circa 1/2 ora . Aggiungere il brodo vegetale (un pò alla volta quando necessario) e far cuocere una ventina di minuti comunque finchè la zucca non diventi cremosa.

Io ho frullato tutto a parte qualche fettina di fungo per decorare e servito con crostini caldi.

A noi é piaciuta…:-D

ciao a tutti

Lucia

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TARTE TATIN AL PARMIGIANO CON POMODORINI

Ciao a tutti! Ecco qui una nuova ricetta un po’ diverse dalla nostre solite “creazioni”. Qualche settimana fa abbiamo scoperto l’iniziativa di Parmigiano Reggiano che chiedeva un “compito” piacevole:  riprodurre una ricetta internazionale con l’utilizzo del parmigiano reggiano. Dopo molto … Continua a leggere

BISCOTTI ALL’AMARENA

 

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Da tempo volevo provare a preparare questi fantastici biscottini!! Dolcetti tipici della pasticceria partenopea, ogni pasticceria ne ha di propri e, giurateci, ognuno diverso dall’altro per forma dimensioni e sapore. L’occasione di “saperne di più” me l’ha data il contest di Blogalline che ha quale tema, tra gli altri, le amarene Fabbri. Dopo aver cercato una ricetta più originale ed elegante alla fine mi sono detta : la mia cucina casalinga affonda le sue radici nella tradizione, nutrita dai ricordi e dalle abitudini di famiglia perchè dimenticarlo?  Compravo i biscotti all’amarena  con mia mamma sempre nella stessa pasticceria. Non ridete, ma hanno rappresentato la “bella cosa ” consolatoria di quando ero bambina, la piccola trasgressione di quando ero più grande ( bella botta calorica), il primo dolcetto della “mia” famiglia. E sempre nella stessa pasticceria (meno male che non ha mai chiuso!!).

Capirete come ora rappresentino un ricordo! Eppure non avevo mai provato a prepararli. Adesso ho scoperto che sono anche simbolo di economia domestica, all’insegna del “qui non si butta niente”. Infatti per il ripieno si possono utilizzare resti di altre preparazioni come frollini, pan di spagna ,pandoro e divertirsi con vari tipi di marmellate. Attenzione : non “scarti” ma recupero di altre preparazioni. E’ importante.

L’unico ingrediente fondamentale e sempre fresco è rappresentato dalle amarene . Io ho utilizzato, appunto,  le amarene sciroppate FABBRI. Mamma mia quanto ho scritto!! Andiamo alla ricetta che risulta un po’ laboriosa ma può , come ho fatto io, essere preparata in più puntate.

INGREDIENTI

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PER LA PASTA FROLLA ( da ” la cucina napoletana” di Jeanne Carola Francesconi)

500gr di farina

250gr di burro

200gr di zucchero

2 uova intere

1/2 cucchiaino di bicarbonato o di lievito vanigliato

la scorza grattugiata di un limone

un pizzico di sale

PER IL RIPIENO (da una ricetta dello chef Antonio Todaro)

200gr di frollini o di pan di spagna (noi abbiamo usato il pan di spagna)

50 gr di cacao amaro

1 uovo

2 cucchiai di marmellata di mele cotogne o di albicocche o di amarene

250 gr di amarene sciroppate con il loro succo

1/ 2 bicchiere di rum o di altro liquore ( io la prossima volta ne farò a meno)

i semi di una bacca di vaniglia o qualche goccia di estratto naturale (io da tempo evito la vanillina in bustina)

PER LA GLASSA

125 gr di zucchero a velo

1 albume

succo di limone.

PROCEDIMENTO

Preparare la pasta frolla e metterla a riposare in frigo , coperta da pellicola, per una ventina di minuti.

Nel frattempo preparare il ripieno: in una ciotola ampia, mettere i biscotti  o il pan di spagna tritati , il cacao, la confettura, l’uovo, il rum, la bacca di vaniglia e le amarene.

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Impastare a mano fino ad ottenere un impasto omogeneo ma umido e metterlo in un sac à poche . Stendere la pasta frolla a forma di rettangolo dello spessore di mezzo cm e spennellarla con dell’uovo sbattuto.

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Stendere su un lato un salsicciotto di ripieno ed avvolgervi intorno la pasta. Tagliare i biscottini della misura desiderata. Spennellarli di glassa.

La glassa l’ho ottenuta cosi: mettere in una ciotola l’albume ed aggiungere una parte dei 100 gr di zucchero a velo setacciato. Mescolare finchè lo zucchero non sia stato assorbito dagli albumi. Aggiungere un cucchiaio di succo di limone e continuare a mescolare finchè il composta sarà liscio e fluido. A questo punto aggiungere poco alla volta lo zucchero a velo rimasto, sempre mescolando, aggiungendo altro zucchero, solo quando il precedente sarà assorbito. Mescolare energicamente finchè il composto sarà diventato lucente e bianchissimo.

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Con uno stuzzicadenti disegnare dei piccoli solchi e stendervi all’interno un po’ di marmellata (noi di mele cotogne)

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Se non volete utilizzare la glassa spennellate i dolcetti con uovo sbattuto e ricopriteli  di granella di zucchero.

Infornare a 150/ 160°max (dipende dai forni) per 15/20 min. comunque facendo attenzione  che l’interno non secchi.

Spero di essere stata chiara. Non esitate a darmi consigli per come esserlo di più.

P.s. con questa quantità di pasta frolla ho preparato anche dei semplici frollini , perchè le proporzioni rispetto al ripieno sono risultate un po’ abbondanti…

Alla prossima!

Lucia

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Con questa ricetta partecipiamo, per la sezione “Dolce Italia, con prodotti Fabbri e non solo”, al bellissimo contest “La Cucina Italiana nel Mondo verso l’Expo 2015”, organizzato da Le Bloggalline , in collaborazione con INformaCIBO.

TIRAMISU’ CON FRAGOLE E PISTACCHI

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Ciao a tutti!!

Oggi Ketty, con l’aiuto di nostra cugina Cri, si è rimessa i fornelli!

Io- Vale- sto studiando come una disperata e la mia sorella ha pensato di sollevarmi il morale con questo dolce e…ci è riuscita!!

La ricetta è tratta da un vecchio numero di Alice, con qualche modifica.

Il dolce è anche un po’ patriottico (cioè da questa visuale è patriottica per gli ungheresi ma non guardiamo il pelo nell’uovo…)

INGREDIENTI

-PER LA GELATINA DI FRAGOLE

400 gr di fraole

100 gr di zucchero

12 gr di gelatina

-PER IL BISCOTTO AL PISTACCHIO

100 gr di tuorli

150 gr di albumi

150 gr di zucchero

30 gr di pasta di pistacchio

125 gr fi farina

15 gr di fecola

granella di pistacchi

-PER LA CREMA

500 gr di mascarpone

5 tuorli

150 gr di zucchero

250 gr di panna montata

4gr di gelatina

-PER DECORARE

fragole (circa 400 gr) e granella di pistacchi.

PROCEDIMENTO

Vi avverto, il dolce non è velocissimo perchè bisogna far riposate più volte i vari strati.

Se non avete tempo potete usare dei semplici savoiardi in luogo del biscotto al pistacchio.

Comunque abbiamo fotografato tutti i passaggi, dont’worry!

Cominciamo:

1)GELATINA

Lavate le fragole e tagliatele a pezzetti. Mettetele, unitamente allo zucchero (100 gr) sul fuoco e poi frullate il tutto fino ad ottenere una purea. Passetela al setaccio e unitevi la colla di pesce (che avrete precedentemente ammollato in acqua e poi strizzato). Fate raffreddare.

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Versate uno strato sulla coppetta o la teglia che avete scelto e lasciate in frigo a raffreddare.

2) BISCOTTO

Lavorate i tuorli con 50 gr di zucchero ed aggiungete la pasta di pistacchio.

Montate gli albumi con lo zucchero restante e, delicatamente, unite ai tuorli. Aggiungete la farina e la fecola setacciate.

Foderate una teglia forno con la carta e stendetevi il composto cospargendolo di granella di pistacchi.

Cuocere per 10 minuti a 200 gradi.

Fate raffreddare

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3) CREMA

Ammollate la gelatina in acqua fredda. Strizzatela e fatela fondere dolcemente in microonde.

Piccola confessione: Ketty si è dimenticata di mettere la gelatina nella crema…tutto sommato il dolce ha retto, ma voi mettetela 🙂

In una ciotola unite la panna, il mascarpone e, per aromatizzrare, un po’ di buccia di limone grattugiata.

A parte, montate a neve i tuorli (erano 5) con lo zucchero.

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Delicatamente e con movimenti dal basso verso l’alto, unite gli albumi a neve alla panna ed il mascarpone e la gelatina.

Ora componiamo il tutto.

Sopra lo strato di gelatina di fragole che avete già fatto raffreddare in frigo, mettete uno strato di crema e fate raffreddare.

Tagliate il biscotto della dimensione della coppa che avete scelto e poggiatelo sulla crema. Se vi piace potete bagnarlo con del limoncello.

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Fate un altro strato di crema.

Fate riposare in frigo e decorate a piacere!

Noi l’abbiamo cosparso di fragole pistacchi!

Ecco qui le due versioni preparate: mega fettona per noi e piccole coppette per i gli ospiti che vedranno la partita da noi

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Buon appetito a tutti

Vale e Ketty