PASTA RISOTTATA CON ORTAGGI

 

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Eccoci qui !! Nonostante i migliori propositi è trascorso un altro mese dall’ultimo post! Eppure ne avrei avuti di racconti da condividere, il lavorio per Natale è stato fruttuoso e soddisfacente ma ho sottovalutato l’incalzare del ritmo e delle scadenze.

Tra lavoro, spese, casa,  preparativi , la mia lentezza nello scrivere e gli impegni di studio delle mie figlie “muse” nonchè pratiche esecutrici, credo di essere stata tra le poche a non aver postato nessuna ricetta natalizia!!

Allora ? Direte voi….

Allora …ricominciamo….anno nuovo post nuovo e…via!

Avete mai provato a cuocere una pasta come se fosse un risotto?

Ecco qui una proposta che ho trovato molto gustosa ed ho già provato con diversi tipi di pasta.

INGREDIENTI (per 4 persone)

350 gr di pasta corta a piacere (vanno bene gnocchetti sardi, orecchiette, farfalle…)

2 piccole cipolle

1 zucchina

1 piccola carota

2 peperoni ( 1 rosso ed 1 giallo)

3 melanzane

1l circa di brodo vegetale

1dl di vino bianco secco

50 gr ( io un pò di più) di taleggio in alternativa fontina o formaggio fresco di sorrento ( per noi napoletani). A me è piaciuto di più il taleggio…

grana o parmigiano grattugiato

Per l’olio aromatico

100 gr. di olio

20 gr di capperi sotto sale

un rametto di origano fresco

basilico e /o altri aromi a piacere

4 spicchi d’aglio

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PREPARAZIONE

Qualche ora prima della preparazione , meglio se la sera prima, tritare il rametto di origano con il basilico ed i capperi e mettere a marinare nell’olio insieme agli spicchi d’aglio schiacciati ma lasciati interi. Far riposare.

Tagliare a piccoli tocchetti tutti gli ortaggi.

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In una padella larga e dai bordi  un pò alti  ( è preferibile ma..dipende da ciò che avete) rosolare in due cucchiai d’olio una delle cipolle che avrete tritato.

Aggiungere in sequenza gli ortaggi ( carote, poi i peperoni poi le zucchine) e fare rosolare per circa 5′ prime di aggiungere le successive. Raccoglierle poi in un piatto.

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A parte , infarinare leggermente le melanzane e friggerle .

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Nello stesso tegame  rosolare l’altra cipolla tritata con 2 cucchiai dell’olio aromatico, aggiungervi la pasta che porterete a cottura con il brodo vegetale proprio come se fosse un risotto..

Verso la fine della cottura aggiungere tutti gli ortaggi.

Completare aggiungendo, a fuoco spento, il taleggio ridotto a tocchetti piccoli e mantecare insieme al grana.

Impiattare condendo con un giro di olio aromatico.

L’olio aromatico rende il gusto più forte, se preferite un sapore più delicato potete ometterlo.

questa volta ho utilizzato pasta di gragnano formato Vesuvio

questa volta ho utilizzato pasta di Gragnano formato Vesuvio

versione con le farfalle

versione con le farfalle

...ed anche con gli gnocchetti

…ed anche con gli gnocchetti

 

Ricetta tratta e un pò modificata da una lezione di cucina presso Cucinamica -Napoli.

A noi è piaciuto.

 

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FRITTATA DI SCAMMARO

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Questa è una ricetta alla quale sono molto affezionata. Non tanto per i ricordi legati alla mia infanzia che spesso mi evocano le vecchie ricette, ma perché era una delle pochissime cose che riuscivo a mangiare  (insieme a pizza e crocchè) durante la mia prima gravidanza!! Ovviamente non saprei spiegarne il motivo ma il gusto “croccante” della pasta ed il sapore sapido dell’insieme riuscivano a tenere a freno..il mio stomaco!!
E’ l’antesignana delle paste fredde, la frittata di scammaro, (“scammarare” è il contrario di“cammarare” antico napoletano che significa “mangiar di grasso”) raccontata anche da Ippolito Cavalcanti duca di Buonvicino, autore del famosissimo Trattato di cucina che risale al 1837. Potrebbe essere stato proprio il Cavalcanti l’inventore di questa pseudo frittata che frittata non è in quanto nella preparazione le uova non sono contemplate, una trovata geniale visto che veniva proposta per la Quaresima periodo di digiuno ristretto e insaporita con capperi, olive, acciughe, uva passa e pinoli. Quindi preparazione molto semplice, per gli ingredienti utilizzati
Bando alle chiacchiere ” dotte” passiamo all’azione!
INGREDIENTI
per 8 persone ( di buon appetito)
800 gr di spaghetti o vermicelli
1 dl e 1/2 di olio
2 spicchi d’aglio
125 gr di olive di gaeta
100 gr di capperi
75 gr di acciughe salate ( o sott’olio)
50 gr di uva passa e 50 gr di pinoli ( entrambi facoltativi)
pepe o un pizzico di peperoncino
abbondante prezzemolo
PROCEDIMENTO
Soffriggere l’aglio con l’olio, toglierlo quando imbiondito. Aggiungere le olive snocciolate i capperi lavati e tamponati. e dopo qualche minuto anche le acciughe lavate spinate e spezzettate. Aggiungere infine il prezzemolo spegnendo subito la fiamma.


Lessare gli spaghetti al dente in acqua salata con moderazione, condirli con la salsa mescolando molto bene e farli insaporire. Versateli in un’ ampia padella pareggiateli con un mestolo.

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Cuocete la frittata a fuoco dolce facendola dorare sui due lati e anche sui bordi, inclinando la padella sul fuoco e facendola ruotare man mano che si forma la crosticina dorata, rivoltatela servendovi di un coperchio, poi fatela scivolare nuovamente nella vostra padella dopo avervi fatto riscaldare un po’ d’olio e fate cuocere e imbiondire come la prima anche la seconda facciata.
La frittata dovrà presentarsi rosolata anche lateralmente come una pizza compatta.
ps. le foto si riferiscono ad una frittata fatta con la metà esatta degli ingredienti proposti.

è vero che la frittata è considerata di magro perchè non è presente nè carne nè pesce (se evitiamo le acciughe è perfetta anche per chi gradisce il vegetariano ed anche il vegano) ma…attenzione alla calorie, quelle ci sono…eccome!!!

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La ricetta è tratta dal libro di Jeanne Carola Francesconi – La cucina Napoletana

Con questa ricetta della cucina povera napoletana partecipiamo al contest : “La Cucina Italiana nel Mondo verso l’Expo 2015”, organizzato da Le Bloggalline , in collaborazione con INformaCIBO 

SPAGHETTONI QUADRATI CON CREMA DI ZUCCHINE E PANCETTA

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Oggi ricetta veloce veloce frutto di un’ispirazione estemporanea. Le foto sono, come si dice a Napoli, na ciofeca perchè la voglia di mangiare era troppa per poter pensare di sistemare le luci.

INGREDIENTI

spaghetti alla chitarra (noi abbiamo usato quelli de la Molisana e ci sono assai piaciuti)

500 gr di zucchine tenere

100 gr di pancetta

cipollina bianca

50 gr circa di pecorino

brodo vegetale q.b.

olio e sale

PREPARAZIONE

Spuntare le zucchine e tenere da parte le punte. Tagliarle a cubetti piccoli. In una pentola far bollire in acqua salate le punte delle zucchine messe da parte finché non diventino morbide.

In una padella capiente, far tostare la pancetta tagliata a dadini, senza aggiunta di grassi e metterla da parte.

Nella stessa padella utilizzata in precedenza, far appassire nell’ olio evo la cipolla tagliata sottile, facendo attenzione a non farla bruciare, aiutandosi con un po’ di brodo vegetale. Aggiungere le zucchine e farle stufare, se necessario aggiungere nuovamente un po’ di brodo.

Una volta ammorbidite le punte delle zucchine, frullarle insieme ad un mestolino di brodo vegetale, una manciata di pecorino ed una fogliolina di menta e tenere da parte.

Fra cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata, mantecarli nella padella con le zucchine e alla crema di zucchine e pecorino aiutandovi con un mestolo di acqua calda ed aggiungere la pancetta croccante.

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Il pecorino può esser sostituito con del parmigiano e la menta omessa, se non vi piace.

Buon appetito

Lucia

RAVIOLI ALLA CAPRESE

INGREDIENTI Per la sfoglia: mezzo chilo di farina mezzo bicchiere da vino di olio evo un bicchiere d’acqua bollente Per il ripieno: 300 gr circa di caciotte capresi fresche (o caciotta di Sorrento o caciotta dei Monti Lattari, al limite, un’altra … Continua a leggere

TIMBALLO DI ORECCHIETTE

Ciao a tutti! qui vi avevamo raccontato la nostra preparazione del timballo di paccheri in piedi https://pianetacucinaeisuoisatelliti.wordpress.com/2014/05/10/timballo-di-paccheri-ripieni/ Per il pranzo di Pasqua abbiamo preparato questa variante con le orecchiette. Il procedimento della pasta è la stessa, cambia solo il ripieno. Come … Continua a leggere

TORTA RUSTICA

Ciao a tutti.

Stasera c’è di nuovo la partita del Napoli, e dunque, propongo di nuovo una pietanza da mangiare nell’intervallo.

Questa è una ricetta che preparo da sempre, sin da quando organizzavo le feste per i primi compleanni di Valentina. (Proprio di recente ho trovato un quaderno dove appuntavo tutto ciò che preparavo alle festicciole dei miei figli!)

Il gusto è piuttosto particolare- infatti alle feste riscuoteva più successo tra le mamme che tra i bimbi- ed è dato dal contrasto tra il dolce della pasta frolla (anche se preparata con meno zucchero di quello che normalmente si utilizza per la frolla) e del salato della ricotta con i salumi.

RICETTA

PASTA FROLLA

300 gr di farina

150 gr di burro

100 gr di zucchero

3 rossi d’uovo

pizzico di sale

grattugiata di limone

PER IL RIPIENO

500 gr di ricotta

3 uova intere

parmigiano

tutto ciò che avevo nel frigo (fiordilatte, prosciutto e mortadella).

PROCEDIMENTO

Fare la fontana con la farina. A parte miscelare il burro morbido con lo zucchero. Quando è morbido metterlo al centro della fontana insieme ai 3 rossi d’uovo, ad un pizzico di sale ed una grattugiata di limone.

Impastare velocemente e lasciare riposare in frigo per (almeno) mezz’ora avvolta nella pellicola.

Per il ripieno: mescolare ricotta, uova, ed i formaggi e salumi che avete scelto,finché il ripieno risulti morbido.

Imburrare ed infarinare un ruoto possibilmente con il fondo a cerniera (il mio è di 24 cm di diametro). Foderarne fondo e pareti con 2/3 della pasta.

Riempire con la farcia precedentemente preparata e ricoprire con la restante pasta.

Cuocere in forno statico 180 gradi per 20 minuti circa e passarlo qualche minuto al ventilato (magari un po’ meno di noi che abbiamo bruciacchiato i bordi!)

BUON APPETITO

Lucia

ZUPPA DI COZZE

Ecco la nostra versione della zuppa di cozze.

A Napoli il giovedì santo è tradizione mangiare questo piatto. Certo, ve la posto di venerdì, ma d’altronde abbiamo mangiato panettoni fino a carnevale, vuoi vedere che non possiamo mangiare zuppa di cozze anche, chessò, a maggio?

Vi lascio solo le foto, un po’ perchè a Napoli ogni famiglia ha la propria ricetta, un po’ perchè io faccio le foto e mangio, ignoro le ricette! (La posteremo comunque quando Lucia avrà smesso di infornare pastiere)

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Buon appetito

Valentina

TIMBALLO DI PACCHERI RIPIENI

Ecco a voi una ricetta leggera leggera: vi proponiamo questo timballo (o, come si dice a Napoli, “timpano”) di paccheri ripieni che può essere un’idea per il vostro pranzo delle feste. E’ una ricetta della cucina aristocratica napoletana, fa molta … Continua a leggere