MELANZANE A SCARPONE

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Ecco una gustosa ricetta vegetariana, un modo diverso di gustare le melanzane.

Leggendo la ricetta su un numero di Alice, mi sono ricordata che mia mamma usava prepararle cosi ma io mi rifiutavo di assaggiarle!!!

Ho recuperato…

Un avvertimento: non siamo fieri di queste foto. Un po’ è colpa della fame e della fretta di mangiare che aveva la nostra fotografa, un po’ è che non è propriamente una ricetta fotogenica. D’altronde se si chiama “scarpone”, nel senso di grossa scarpa, un motivo ci sarà!

INGREDIENTI

6 melanzane lunghe

40 gr di capperi

75 gr di olive di gaeta

50 gr di acciughe salate

250 gr di pomodori maturi

1 spicchio d’aglio tritato

100 gr di fresella o mollica di pane sbriciolata

100 gr di mozzarella di bufala o 50 gr di ricotta salata ( io mozzarella di bufala campana)

prezzemolo, origano

pepe e/o peperoncino ( io nessuno dei due)

olio extra vergine

sale q.b.

PROCEDIMENTO

Lavate le melanzane, togliete il pezzetto di gambo ed asciugatele.

Tagliarle in due dal lato della lunghezza, vuotarle dei semi e cospargerle di sale.

Far riposare un’ ora circa.

Sciacquatele per eliminare il sale, strizzatele e prelevate la polpa raccogliendola in una ciotola.

Disporre le barchette di melanzane in una teglia foderata di carta da forno, aggiungere 1/2 bicchiere d’acqua ed infornare a 200° per circa 10 minuti.

Nel frattempo, tagliare i pomodori a dadini, le olive a pezzetti, tritare i capperi dissalati . Insaporire con l’aglio tritato, l’origano, il peperoncino, aggiungere la fresella tagliata grossolanamente e la polpa a cubetti, condire con olio e sale.

Levare le melanzane dal forno, farcire con il composto preparato e rimettere in forno per altri 15 minuti circa.DSC_0211

Una volta cotte e tolte dal forno cospargere la superficie con dei piccoli dadini di mozzarella o della ricotta salata grattugiata.

Mangiare subito!

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Ciao a tutti

Lucia

SPAGHETTI CON POMODORO ALL’INSALATA

Una ricetta velocissima e saporita e davvero facile, che preparo spesso nel periodo estivo. In questo caso ho utilizzato dei pomodori di Sorrento (tipici della costiera sorrentina e di cui vi parlerò in seguito) ma ovviamente può essere utilizzato un … Continua a leggere

Buon lunedì

Lavorare il lunedì è sempre dura.

Se abiti in una città di mare ed è giugno inoltrato, è un impresa!!!

Inoltre sono settimane un po’ faticose, chi alle prese con gli esami come prof, chi come candidato…

Speriamo di consolarci con un guizzo artistico in cucina!!

Buona giornata e buona settimana a tutti!!

TIRAMISU’ CON FRAGOLE E PISTACCHI

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Ciao a tutti!!

Oggi Ketty, con l’aiuto di nostra cugina Cri, si è rimessa i fornelli!

Io- Vale- sto studiando come una disperata e la mia sorella ha pensato di sollevarmi il morale con questo dolce e…ci è riuscita!!

La ricetta è tratta da un vecchio numero di Alice, con qualche modifica.

Il dolce è anche un po’ patriottico (cioè da questa visuale è patriottica per gli ungheresi ma non guardiamo il pelo nell’uovo…)

INGREDIENTI

-PER LA GELATINA DI FRAGOLE

400 gr di fraole

100 gr di zucchero

12 gr di gelatina

-PER IL BISCOTTO AL PISTACCHIO

100 gr di tuorli

150 gr di albumi

150 gr di zucchero

30 gr di pasta di pistacchio

125 gr fi farina

15 gr di fecola

granella di pistacchi

-PER LA CREMA

500 gr di mascarpone

5 tuorli

150 gr di zucchero

250 gr di panna montata

4gr di gelatina

-PER DECORARE

fragole (circa 400 gr) e granella di pistacchi.

PROCEDIMENTO

Vi avverto, il dolce non è velocissimo perchè bisogna far riposate più volte i vari strati.

Se non avete tempo potete usare dei semplici savoiardi in luogo del biscotto al pistacchio.

Comunque abbiamo fotografato tutti i passaggi, dont’worry!

Cominciamo:

1)GELATINA

Lavate le fragole e tagliatele a pezzetti. Mettetele, unitamente allo zucchero (100 gr) sul fuoco e poi frullate il tutto fino ad ottenere una purea. Passetela al setaccio e unitevi la colla di pesce (che avrete precedentemente ammollato in acqua e poi strizzato). Fate raffreddare.

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Versate uno strato sulla coppetta o la teglia che avete scelto e lasciate in frigo a raffreddare.

2) BISCOTTO

Lavorate i tuorli con 50 gr di zucchero ed aggiungete la pasta di pistacchio.

Montate gli albumi con lo zucchero restante e, delicatamente, unite ai tuorli. Aggiungete la farina e la fecola setacciate.

Foderate una teglia forno con la carta e stendetevi il composto cospargendolo di granella di pistacchi.

Cuocere per 10 minuti a 200 gradi.

Fate raffreddare

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3) CREMA

Ammollate la gelatina in acqua fredda. Strizzatela e fatela fondere dolcemente in microonde.

Piccola confessione: Ketty si è dimenticata di mettere la gelatina nella crema…tutto sommato il dolce ha retto, ma voi mettetela 🙂

In una ciotola unite la panna, il mascarpone e, per aromatizzrare, un po’ di buccia di limone grattugiata.

A parte, montate a neve i tuorli (erano 5) con lo zucchero.

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Delicatamente e con movimenti dal basso verso l’alto, unite gli albumi a neve alla panna ed il mascarpone e la gelatina.

Ora componiamo il tutto.

Sopra lo strato di gelatina di fragole che avete già fatto raffreddare in frigo, mettete uno strato di crema e fate raffreddare.

Tagliate il biscotto della dimensione della coppa che avete scelto e poggiatelo sulla crema. Se vi piace potete bagnarlo con del limoncello.

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Fate un altro strato di crema.

Fate riposare in frigo e decorate a piacere!

Noi l’abbiamo cosparso di fragole pistacchi!

Ecco qui le due versioni preparate: mega fettona per noi e piccole coppette per i gli ospiti che vedranno la partita da noi

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Buon appetito a tutti

Vale e Ketty

 

 

FRITTATA DI SCAMMARO

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Questa è una ricetta alla quale sono molto affezionata. Non tanto per i ricordi legati alla mia infanzia che spesso mi evocano le vecchie ricette, ma perché era una delle pochissime cose che riuscivo a mangiare  (insieme a pizza e crocchè) durante la mia prima gravidanza!! Ovviamente non saprei spiegarne il motivo ma il gusto “croccante” della pasta ed il sapore sapido dell’insieme riuscivano a tenere a freno..il mio stomaco!!
E’ l’antesignana delle paste fredde, la frittata di scammaro, (“scammarare” è il contrario di“cammarare” antico napoletano che significa “mangiar di grasso”) raccontata anche da Ippolito Cavalcanti duca di Buonvicino, autore del famosissimo Trattato di cucina che risale al 1837. Potrebbe essere stato proprio il Cavalcanti l’inventore di questa pseudo frittata che frittata non è in quanto nella preparazione le uova non sono contemplate, una trovata geniale visto che veniva proposta per la Quaresima periodo di digiuno ristretto e insaporita con capperi, olive, acciughe, uva passa e pinoli. Quindi preparazione molto semplice, per gli ingredienti utilizzati
Bando alle chiacchiere ” dotte” passiamo all’azione!
INGREDIENTI
per 8 persone ( di buon appetito)
800 gr di spaghetti o vermicelli
1 dl e 1/2 di olio
2 spicchi d’aglio
125 gr di olive di gaeta
100 gr di capperi
75 gr di acciughe salate ( o sott’olio)
50 gr di uva passa e 50 gr di pinoli ( entrambi facoltativi)
pepe o un pizzico di peperoncino
abbondante prezzemolo
PROCEDIMENTO
Soffriggere l’aglio con l’olio, toglierlo quando imbiondito. Aggiungere le olive snocciolate i capperi lavati e tamponati. e dopo qualche minuto anche le acciughe lavate spinate e spezzettate. Aggiungere infine il prezzemolo spegnendo subito la fiamma.


Lessare gli spaghetti al dente in acqua salata con moderazione, condirli con la salsa mescolando molto bene e farli insaporire. Versateli in un’ ampia padella pareggiateli con un mestolo.

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Cuocete la frittata a fuoco dolce facendola dorare sui due lati e anche sui bordi, inclinando la padella sul fuoco e facendola ruotare man mano che si forma la crosticina dorata, rivoltatela servendovi di un coperchio, poi fatela scivolare nuovamente nella vostra padella dopo avervi fatto riscaldare un po’ d’olio e fate cuocere e imbiondire come la prima anche la seconda facciata.
La frittata dovrà presentarsi rosolata anche lateralmente come una pizza compatta.
ps. le foto si riferiscono ad una frittata fatta con la metà esatta degli ingredienti proposti.

è vero che la frittata è considerata di magro perchè non è presente nè carne nè pesce (se evitiamo le acciughe è perfetta anche per chi gradisce il vegetariano ed anche il vegano) ma…attenzione alla calorie, quelle ci sono…eccome!!!

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La ricetta è tratta dal libro di Jeanne Carola Francesconi – La cucina Napoletana

Con questa ricetta della cucina povera napoletana partecipiamo al contest : “La Cucina Italiana nel Mondo verso l’Expo 2015”, organizzato da Le Bloggalline , in collaborazione con INformaCIBO