Si, viaggiare.

Buongiorno a tutti, this is Valentina!!!

Eravamo assenti da un po’ dal blog e ora torno per inaugurare una nuova rubrica che spero di riuscire a far crescere!!

Dovete sapere che quest’anno ho vissuto l’anno più bello della mia vita. Un anno ricco di emozioni e soddisfazioni.

Come alcuni di voi sapranno, a novembre dello scorso anno ho saputo di aver superato gli scritti del concorso notarile, per il quale studiavo da anni.  A febbraio ho superato anche gli esami gli orali e da allora la mia vita ha avuto tutt’un altro sapore. Finalmente ho potuto riprendere in mano il mio tempo, riscoprire le passioni e gli hobby che avevo accantonato in questi lunghi anni di studio matto e disperatissimo.

La strada è ancora lunga, infatti a breve dovrò partire per la sede che mi sarà assegnata (che ancora non conosco) e aprire il mio studio. Per fortuna però sono riuscita a ritagliare del tempo per me e, oltre a studiare e lavorare presso uno studio notarile, ho avuto la possibilità di realizzare il sogno di fare un fantastico viaggio intorno al mondo!

Ho ripulito il conto in banca ed intrapreso un viaggio meraviglioso tra oriente ed occidente, che è durato quasi due mesi e che sarei felice di condividerlo con chi ci legge.

Ho avuto la fortuna di bagnarmi tra le acque dell’oceano indiano e in quelle dell’oceano pacifico, ho visto orsi californiani ed elefanti birmani, i piccoli villaggi del myanmar e i grattacieli di Kuala Lumpur, gli stupa di Bagan e i tempi a picco sul mare a Bali, ho visto scimmie rubare occhiali ai turisti e balene riemergere dall’oceano, la giungla indonesiana e il deserto dell’Arizona, i sorrisi degli abitanti delle tribù montane di Myanmar e la fretta dei newyorkesi, le spiagge di Gili  e le rive del fiume Inle; sono salita su mille aerei, su qualche motoscafo, su piccole barche a remi, su instabili autobus e modernissimi treni .

Ho visto lo stesso sole scendere nello specchio d’acqua tra Lombok e Gili,  immergesi tra le onde nell’oceano di San Diego e tra quelle di Bali, tramontare tra le acque del lago Inle, scendere lento tra le pagode della piana di Bagan, dissolversi tra le sequoie della California, spegnere la luce sul deserto americano, nascondersi tra le torri Petronas a Kuala.

(Ecco, sò stata troppo poetica e ora non so come chiudere il post. Provo con l’esporre l’itinerario:

27 luglio 9 agosto Roma, Bali, Gili Air, Lombok, Kuala Lumpur;

9-20 agosto volo per Yangon e poi in giro in auto per il Myanmar fino a Mandaly;

20-22 agosto volo per gli U.S.A. passando per Bangkok e Seoul;

22 agosto 4 settembre Silicon Valley;

4-12 settembre  in auto per a California e l’Arizona,

13-14 settembre New York e poi casuccia bella.)

Tramonto su Gili Air

Tramonto su Gili Air

Lago Inle

Lago Inle

fedeli a Tnah Lot- Bali

fedeli a Tanah Lot- Bali

pasto dei monaci- Mandalay

pasto dei monaci- Mandalay

Sulle strade della California

Sulle strade della California

surfin' in the Usa

Surfin’ in the Usa

Se vi va, a breve post e foto delle singole tappe!buona domenica a tutti!!

Valentina

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SPAGHETTI AGLI AGRETTI E SALMONE AFFUMICATO

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Non c’è nulla che mi faccia venire voglia di provare ricette nuove e sfiziose come il pensiero e la necessità di iniziare una dieta!!

Potete immaginare adesso, con la tanto agognata e temuta “prova costume” alle porte, il cambio di stagione nell’armadio che pure risente di un cambio di ..circonferenza, ed i continui richiami a tutti tipi di dieta possibili, quanti desideri mi frullino per la mente!!

Mi sforzo, mi sforzo ma di fronte ad una proposta come questa, succulenta ma dal gusto fresco completo ed equilibrato, io crollo.

E per la prova costume c’è ancora un pò di tempo!!

INGREDIENTI

Per 4 personeDSC_0156

300 gr. di spaghetti

1 fascetto di agretti (conosciuti anche come barba di frate)

60 gr.di panna fresca

2 cucchiai di succo di limoni

2 cucchiaini di senape

150 gr. di salmone affumicato

2 spicchi d’aglio

30 gr. di burro

buccia di limone

sale q.b.

pepe q.b.(facoltativo)

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PROCEDIMENTO

Sbollentare molto rapidamente in acqua bollente salata gli agretti ( questa operazione viene chiamata sbianchire).

In una padella capiente che possa contenere anche la pasta, insaporire il burro con gli spicchi d’aglio(senza farlo bruciare!) e la buccia grattugiata del limone; aggiungere gli agretti e farli saltare brevemente.

Mescolare in una ciotola la panna, il succo di limone, la senape, sale e pepe.

Lessare al dente la pasta, versarla nella padella con gli agretti, unire il salmone tagliato a filetti sottili (julienne) e mantecare con un pò di acqua di cottura.

Unire la salsa e fare velocemente insaporire.

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Piatto unico, completissimo…

Ricetta suggerita da Cucinamica-Napoli e da me leggermente modificata.

A noi è piaciuta e…ripiaciuta più volte.

Lucia

 

 

INSALATA DI MIGLIO CON FAVE E PECORINO

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I cereali, si sa hanno un ruolo fondamentale nell’alimentazione umana, rappresentano una delle principali fonti di elementi essenziali per l’organismo .

Oggi c’è sicuramente una nuova attenzione verso il consumo di cereali “antichi”diversi dal consueto frumento , riso mais…
La mia curiosità mi aveva già spinta a “saggiare” l’orzo l’avena il farro ma non conoscevo affatto l’utilizzo culinario di queste piccolissime perle.
E’ cosi che ho scoperto che il miglio.è considerato un cereale super energetico e antistress, estremamente digeribile adatto a tutti, anche a chi è a dieta . In più è abbastanza rapido da cucinare e non ha bisogno di ammollo.
Dovevo provare!!
Devo dire che questa preparazione, suggeritami dalla mie “maestre” di Cucinamica mi ha sorpresa favorevolmente, ed è piaciuta anche agli esigenti palati familiari.
Ecco come ho fatto.

INGREDIENTI

300 gr. di miglio (io miglio decorticato ecologico da filiera italiana)

6 pomodorini

20 gr. di capperi dissalati

2 filetti di acciughe

300 gr. di fave fresche lessate ( peso netto)

trito di cipolla carota e sedano ( quantità a piacere)

buccia e succo di un piccolo limone

olio q.b.

Paprika dolce ( facoltativo)

Formaggio pecorino a scaglie

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PREPARAZIONE

In una quantità di acqua bollente mediamente pari a 3 volte il peso del cereale, lessare il miglio per circa 20′ lasciandolo al dente.

Tenete conto che i cereali gonfiano notevolmente e di norma assorbono tutta l’acqua utilizzata.

Nel frattempo saltate in una padella, con un pò d’olio, le fave lessate.

Tagliate a spicchi i pomodorini.

Saltate il trito di verdure in 2 cucchiai di olio, unite il miglio lessato e lasciate insaporire mescolando per qualche minuto.

In un ‘ampia ciotola mescolare il miglio con le fave .

Condire il tutto con una vinaigrette ottenuta frullando le acciughe, i capperi, la buccia grattugiata del limone, qualche cucchiaino di succo, una spruzzata di paprika,con 3/4 cucchiai di olio extra vergine di oliva.

Mescolare il tutto e decorare con le scaglie di pecorino .

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A noi è piaciuto.

ZUPPA DI COZZE DEL GIOVEDI SANTO

 

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Si avvicinano i giorni di preparazione alla Pasqua. La nostra tradizione, come in molte occasioni, mescola in questi giorni il sacro ed il profano. La sera del giovedi santo si celebra la Messa in ” Cena Domini” , cioè la cena del Signore, l’Ultima Cena che Gesù tenne insieme ai suoi Apostoli prima di ritirarsi nell’Orto degli Ulivi. La parte profana è riservata all’arte culinaria e alla preparazione della  Zuppa di cozze che si consuma a cena.

Ricetta semplice ma ricca di gusto si prepara con pochi ingredienti, facilmente reperibili in tutte le cucine, ma alla base è necessario utilizzare delle cozze e del polpo ed a seconda delle versioni anche i maruzzielli ovvero le lumache di mare. Per capire quanto il piatto sia radicato nella tradizione basti pensare che la maggior parte delle pescherie il giovedì Santo vende, insieme agli ingredienti base di pesce anche gli “accessori” : le freselle , particolari biscotti di grano duro, immancabili nella presentazione della zuppa di cozze, e l’ olio piccante  per la preparazione della stessa.

Nonostante sia una ricette cosi tradizionalmente prevista nelle casa dei napoletani, non ho ricordi della sua preparazione  di quando era bambina, probabilmente perchè il gusto non è proprio alla portata dei piccoli!!. Ho cominciato ad apprezzarla, quando, con i miei bambini piccoli, un’affezionata baby sitter napoletana  teneva a prepararmela ogni giovedi santo.

Questa è la versione che ho adottato ….

INGREDIENTI

( per 4/6 persone)

1,5 kg kg di cozze

1 polpo verace da 1,5 kg,

1/2 kg di maruzzielli (lumachine di mare) e/ o volendo di vongole

freselle

aglio

peperoncino

olio

prezzemolo

sale

PER LA SALSA

( queste proporzioni sono indicate se pensate di conservare l’olio per altre preparazioni, se lo utilizzate solo per l’occasione riducete drasticamente ed in proporzione le quantità)

½ l d’olio

3 spicchi d’aglio

150 gr concentrato pomodoro piccante

peperoncino (da aggiungere solo se il concentrato di pomodoro è quello dolce)

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PROCEDIMENTO

1.    Preparazione dell’olio piccante:
In un pentolino mettere l’olio , l’aglio schiacciato ed il peperoncino, quando molto caldo unire il concentrato di pomodoro, abbassare la fiamma e far cuocere mescolando spesso, attendere che tutto l’olio salga in superficie. Quando il concentrato di pomodoro sarà completamente depositato sul fondo, procedere al filtraggio per ottenere solo l’olio piccante, che può anche essere conservato per dei mesi.

 

Considerate che il pomodoro, in ogni sua forma, non sarebbe ammesso, anche se la maggior parte delle ricette che si trovano in giro ne fanno uso, ma la tradizione prescrive che il “rosso” venga dato solo dalla salsa piccante di peperoni.

Pulire a lavare accuratamente le cozze e metterle in un tegame con coperchio, senza aggiungere altro.

Cuocere a fuoco moderato fino a farle aprire tutte. Tenere da parte le cozze e la loro acqua, opportunamente filtrata. Fare la stessa cosa per le vongole, in un tegame a parte.

Lessare il polpo in poca acqua bollente salata e, una volta cotto, tenerlo da parte insieme alla sua acqua di cottura.

Lessare a parte i maruzzielli, precedentemente lavati e saltarli in aglio e olio.

Una volta freddo , togliere il polpo dal’acqua e tagliarlo a piccoli tocchetti.

Sgusciare le cozze ( e le vongole se utilizzate) .

Bollire una parte dell’acqua del polipo unita ad una parte dell’acqua delle cozze, bagnare le freselle con la mistura ottenuta, metterle nel piatto e condire con l’olio piccante.

Distribuire cozze ,  polipo e le lumachine, mettere altro olio a secondo del gusto e..buon Giovedi Santo.

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Le foto si riferiscono alle zuppa preparata l’anno scorso.

A noi è piaciuta.

 

 

 

STRUDEL DI MELE

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Lo strudel di mele è senza dubbio un dolce elegante e di grande effetto.

Quest’estate abbiamo fatto un viaggetto in macchina in Germania e mio figlio Mario ha scoperto questa leccornia dopodichè  mi ha assegnato il compitino…” mamma devi proprio imparare a farlo”. Ho obbedito!! Dopo qualche tentativo non del tutto soddisfacente (compreso uno in cui ho spolverizzato abbondantemente la superficie del dolce con il sale invece che con lo zucchero…..) abbiamo deciso che questa versione è perfetta per il nostro gusto!! E’ diventato il dolce che Mario mi chiede di preparare per le sue occasioni “ speciali”.

Ecco perché ve lo propongo  un pò fuori stagione:  l’occasione per prepararlo è stata la festa per la laurea di Mario di qualche giorno fa!.

Questa versione è tratta da una lezione di cucina di base seguita presso la Scuola di Cucinamica e leggermente modificata. Con queste proporzioni si preparano due rotoli di strudel.

INGREDIENTI

Per la pasta

300 gr di farina

1 uovo

1 presa di sale

50 gr di burro ( o olio circa il 50% del peso del burro )

1 cucchiaio di zucchero

acqua tiepida q.b.

1 presa di sale

1 cucchiaio di zucchero

acqua tiepida q.b.( circa 100 ml)

Per il ripieno

1 kg abbondante di mele dalla polpa soda e non troppo dolce (io mele annurche campane)

2 cucchiai di pan grattato

50 gr. di burro

50 gr.di zucchero

30 gr di mandorle tostate

50 gr di uva sultanina

30 gr di pinoli

succo di un limone

cannella, buccia di limone grattugiata

burro fuso per spennellare la pasta

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PREPARAZIONE

Setacciare la farina sulla spianatoia o in un’ampia ciotola ed impastarla con l’uovo,il sale ed il burro o olio( si può utilizzare olio di semi di mais o girasole ma anche evo delicato) mentre si aggiungerà poco alla  volta l’acqua necessaria perchè la pasta si compatti. Lavorare energicamente con due mani fino a che la pasta non diventi liscia ed elastica. Ci vorranno pochi minuti.Raccoglierla in una palla, spennellarla di olio e farla riposare in luogo caldo ricoperta di pellicola almeno una mezz’ora. L’olio e la pellicola servono a non far seccare la  superficie della pasta.

Nel frattempo, sbucciare le mele, privarle del torsolo ( se si ha lo strumento adatto)  tagliarle  in fettine sottili e irrorarle con il succo di un limone (per evitare che anneriscano subito ma anche perchè a me piace molto il gusto del limone con le mele).

Intanto rosolare il pan grattato in circa un terzo del burro previsto e tenere da parte.

In un’altra padella sciogliere il resto del burro ed insaporire le mele insieme allo zucchero (io di canna) la cannella,l’uva sultanina,i pinoli e la buccia grattugiata del limone.( se preferite questo passaggio può essere omesso disponendo poi gli ingredienti a crudo direttamente sulla pasta, ma cosi mi sembra che le mele più facilmente rilascino la loro fragranza).

Ora viene la parte più delicata: stendere la pasta.

Dividere in due parti il panetto avendo cura di riavvolgere il resto accuratamente per mantenerlo morbido.

Prendete un canovaccio pulito, spolverizzatelo con della farina e con l’aiuto di un mattarello cominciare a stendere la pasta. In questa fase ci vuole un po’ di pazienza e di delicatezza ma senza esitazioni.La pasta dovrà diventare sottilissima, trasparente tanto da riuscire a vedere il disegno del canovaccio. Vi assicuro che riesce facile soprattutto se fatto un po’ in velocità per mantenere giustamente morbida la pasta. Aiutatevi con le mani passando il dorso rivolto verso l’alto sotto la pasta e, iniziando dal centro, tirare delicatamente lungo i bordi. Non preoccupatevi se qualche piccola fessura si apre ( poche..), nell’ arrotolare la pasta con il ripieno si rimedierà.

Quando vi sembrerà di aver steso al massimo la pasta ( ricordate..come un foglio di carta),distribuire metà del ripieno. Prima il pane grattugiato (o amaretti o savoiardi sbriciolati, io uso il pan grattato casalingo) che serve ad isolare il ripieno dalle pasta, poi le mele con il loro condimento , le mandorle tritate grossolanamente.

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Aiutandovi con il canovaccio arrotolate la sfoglia ben stretta su se stessa.

Ripetere il procedimento con il secondo pezzo di sfoglia.

Lo zucchero...mi raccomando!

Lo zucchero…mi raccomando!

Adagiare gli strudel su una teglia imburrata , spennellarli con del burro fuso cospargere di zucchero e cuocere in forno a 190° per 30′ circa.

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Servire lo strudel tiepido dopo averlo spolverizzato di zucchero a velo.

Si può servire con salsa alla vaniglia, panna montata aromatizzata alla cannella o del gelato alla vaniglia.

A noi è piaciuto…tanto.

ZUPPA D’ ORZO PATATE E SPECK

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Questo freddo deciso ed insistente, così inusuale per noi napoletani, mi fa venire voglia di piatti caldi.  Anche a voi? Bè, io giorni fa ho deciso di attingere dal web qualche idea per utilizzare l’orzo perlato in versione invernale. Ho così avuto occasione di conoscere Caterina Zellioli  una simpatica e generosa blogger,  che mi ha suggerito di provare questa zuppa tipica dell’Alto Adige. L’ho provata…copiando pari pari la ricetta dal suo blog!!

Buonissima!! Ve la consiglio assolutamente!!!

Vi consiglio anche di dare un’ occhiata alla ricetta originale su bonbonlavande.wordpress.com, avrete modo cosi di trovare tanti spunti per altre bellissime ricette che sono fotografate e descritte in modo chiaro ed accattivante.

Comunque vi descrivo come ho fatto, apportando impercettibili modifiche sulla ricetta di Caterina, che ringrazio per la dritta!.

INGREDIENTI ( per 6 persone):

300 gr di orzo perlato biologico

300 gr di patate

100 gr di speck

1 cipolla media

1 carota

1 gambo di sedano

1 porro ( non lo avevo, ho utilizzato 2 scalogni e mezza cipolla rosata…ma voi procuratevi il porro..)

brodo vegetale anche di dado q.b.

2 rametti di rosmarino

sale, olio evo q.b.

PROCEDIMENTO

Cuocere l’orzo in abbondante acqua non salata per circa 25/30 minuti, poi scolarlo. Nel frattempo preparare il brodo con tutte le verdure mondate e lavate, aggiungere il brodo vegetale finché le verdure siano ben coperte e portare a ebollizione.

Portare a fine cottura e quando le verdure saranno ben morbide, tenere da parte il liquido in eccesso,  e passare il tutto con il frullatore a immersione. Se necessario aggiungere il liquido precedentemente tolto fino a raggiungere la densità preferita. Regolare di sale.

Aggiungere l’orzo al passato e fare insaporire qualche minuto. Tagliare lo speck a striscioline, eliminando la cotenna,  farlo rosolare in una padella con un filo d’olio e un rametto di rosmarino, finché risulterà croccante.

Servire la zuppa ben calda, aggiungendo in ultimo lo speck croccante, un rametto di rosmarino, pepe(se piace) e olio extra vergine a piacere.

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A noi è piaciuta.

SANDWICH DI ALICI

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Ricettina semplice semplice ( e nessuno dica il contrario…!!) per gustare le alici in modo un pò diverso.

INGREDIENTI ( DICIAMO PER 4)

8 alici di pezzatura medio-grande
200 gr di patate a cubetti
2 cucchiai di mandorle a listarelle
150 gr di pane grattugiato tostato
buccia grattugiata di un limone.
Sale q.b.
Olio extravergine di oliva q.b.
Pepe  q.b. ( se piace..io non l’ho messo)

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PROCEDIMENTO

Pulire le alici togliendo loro la testa aprendole a metà ed eliminando la spina dorsale lasciandole intere ( operazione che oggi fanno facilmente direttamente in pescheria).

Nel frattempo far cuocere in acqua bollente salata le patate sbucciate e ridotte a cubetti.

Quando cotte ed appena raffreddate schiacciatele abbastanza finemente, unitele alle mandorle, a un pizzico di sale,di pepe e un filo d’olio extravergine di oliva. Trasferire una piccola parte dell’impasto su un filetto di alice  e successivamente, chiudere con un altro filetto, formando un vero e proprio sandwich. Fatto questo, panare i laterali del sandwich con del pane grattugiato tostato al quale avrete aggiunto la buccia grattugiata di un limone (la ricetta originale prevede foglioline di menta).

Trasferire il tutto in una teglia rivestita di carta forno e cuocere in forno a 160° per 10′ circa.

Le ho servite calde irrorando con qualche goccia di succo di limone.

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Ricetta tratta dal sito Frescopesce magazine e da me leggermente modificata.

 

A noi è piaciuto.

PASTA CON PESTO CROCCANTE DI MANDORLE E SALVIA

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Domenica ! Per i miei familiari è  il giorno deputato ai pranzetti. La fatidica domanda ” mamma che si mangia?” risuona nelle mie orecchie sin dalle prime ore del mattino. Spesso, come forse avrete capito, mi cimento in preparazioni che m’impegnano tutta la mattinata in cucina. Ma stavolta, con grande soddisfazione (mia!!) mi è venuta in mente una preparazione particolare ma di facilissima e veloce esecuzione.

INGREDIENTI

500 gr di pasta corta ( garganelli, caserecce, io pasta di gragnano formato Vesuvio)
200 gr. di mandorle bianche pelate non tostate
15 foglie di salvia ( la mia piantina….)
3 cucchiai di olio evo
20 gr. di burro
1 spicchio d’aglio ( io il profumatissimo aglio rosso di Sulmona d.o.p. )
100 gr.di ricotta di fuscello o di panna fresca (io ricotta di latte vaccino passata al setaccio e diluita con qualche cucchiaio di latte).
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PREPARAZIONE
Lavare le foglie di salvia e passarle nel mixer con metà delle mandorle e un pizzico di sale fino ad avere un composto omogeneo e un pò cremoso, incorporare anche due cucchiai di olio fino a che assuma la consistenza di un pesto.
Affettare finemente le mandorle rimaste ( si può comprarle anche già affettate,io sono stata un pò..grossolana).
Scaldare il burro e farvi rosolare delicatamente l’aglio, versarvi il pesto fare insaporire; aggiungere la ricotta o la panna e spegnere.
Scaldate in un padellino a parte il resto dell’olio e doratevi le mandorle affettate.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata a bollore .
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     Versarla nella padella con il pesto, mantecare con qualche cucchiaio di acqua di cottura ed     aggiungere le mandorle saltate e qualche fogliolina di salvia.
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E voilà!!  Buon appetito!!
A noi è piaciuto.
 

PASTA RISOTTATA CON ORTAGGI

 

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Eccoci qui !! Nonostante i migliori propositi è trascorso un altro mese dall’ultimo post! Eppure ne avrei avuti di racconti da condividere, il lavorio per Natale è stato fruttuoso e soddisfacente ma ho sottovalutato l’incalzare del ritmo e delle scadenze.

Tra lavoro, spese, casa,  preparativi , la mia lentezza nello scrivere e gli impegni di studio delle mie figlie “muse” nonchè pratiche esecutrici, credo di essere stata tra le poche a non aver postato nessuna ricetta natalizia!!

Allora ? Direte voi….

Allora …ricominciamo….anno nuovo post nuovo e…via!

Avete mai provato a cuocere una pasta come se fosse un risotto?

Ecco qui una proposta che ho trovato molto gustosa ed ho già provato con diversi tipi di pasta.

INGREDIENTI (per 4 persone)

350 gr di pasta corta a piacere (vanno bene gnocchetti sardi, orecchiette, farfalle…)

2 piccole cipolle

1 zucchina

1 piccola carota

2 peperoni ( 1 rosso ed 1 giallo)

3 melanzane

1l circa di brodo vegetale

1dl di vino bianco secco

50 gr ( io un pò di più) di taleggio in alternativa fontina o formaggio fresco di sorrento ( per noi napoletani). A me è piaciuto di più il taleggio…

grana o parmigiano grattugiato

Per l’olio aromatico

100 gr. di olio

20 gr di capperi sotto sale

un rametto di origano fresco

basilico e /o altri aromi a piacere

4 spicchi d’aglio

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PREPARAZIONE

Qualche ora prima della preparazione , meglio se la sera prima, tritare il rametto di origano con il basilico ed i capperi e mettere a marinare nell’olio insieme agli spicchi d’aglio schiacciati ma lasciati interi. Far riposare.

Tagliare a piccoli tocchetti tutti gli ortaggi.

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In una padella larga e dai bordi  un pò alti  ( è preferibile ma..dipende da ciò che avete) rosolare in due cucchiai d’olio una delle cipolle che avrete tritato.

Aggiungere in sequenza gli ortaggi ( carote, poi i peperoni poi le zucchine) e fare rosolare per circa 5′ prime di aggiungere le successive. Raccoglierle poi in un piatto.

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A parte , infarinare leggermente le melanzane e friggerle .

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Nello stesso tegame  rosolare l’altra cipolla tritata con 2 cucchiai dell’olio aromatico, aggiungervi la pasta che porterete a cottura con il brodo vegetale proprio come se fosse un risotto..

Verso la fine della cottura aggiungere tutti gli ortaggi.

Completare aggiungendo, a fuoco spento, il taleggio ridotto a tocchetti piccoli e mantecare insieme al grana.

Impiattare condendo con un giro di olio aromatico.

L’olio aromatico rende il gusto più forte, se preferite un sapore più delicato potete ometterlo.

questa volta ho utilizzato pasta di gragnano formato Vesuvio

questa volta ho utilizzato pasta di Gragnano formato Vesuvio

versione con le farfalle

versione con le farfalle

...ed anche con gli gnocchetti

…ed anche con gli gnocchetti

 

Ricetta tratta e un pò modificata da una lezione di cucina presso Cucinamica -Napoli.

A noi è piaciuto.

 

TAGLIATELLE CON FARINA DI CASTAGNE E FUNGHI

Avevo voglia di provare a preparare un piatto con  un sapore diverso da quelli abituali. Avevo voglia di impastricciare e di impastare. E cosi , per il pranzo domenicale in famiglia, mi sono lanciata nella preparazione, nientedimeno che ,delle tagliatelle fatte a mano!! Scusate se è poco! E nemmeno di quelle “normali” all’uovo ma quelle di castagne. Sarà stata la fortuna del principante ma il risultato è stato soddisfacente e ,con qualche piccolo accorgimento di cui vi dirò, sicuramente ripetibile e da poter preparare per ospiti .DSC_1338

INGREDIENTI

per la pasta

200 gr. di farina di grano tenero 00 ( io farina Petra 1)

200 gr. di farina di castagne ( io farina bio)

100 gr. di semola rimacinata

5 uova ( 60/65 gr.)

1 cc di olio

per il condimento

300 gr, circa di funghi porcini( io in busta surgelati comprati tempo fa al supermercato)

300 gr, circa di funghi freschi ( a piacere, io pleurotius)

aglio ( io aglio rosso di Sulmona dop)

prezzemolo sale pepe

olio evo con generosità..

PROCEDIMENTO

Miscelare le tre farine, formare una fontana e nel centro aprirvi le uova ed aggiungervi l’olio. Impastare velocemente finchè non si formerà una palla liscia ed elastica. Nel caso non siate troppo pratici di pasta fatta in casa vi consiglio di fare tutto il procedimento non su una spianatoia ma all’interno di una ciotola in plastica capiente  e di amalgamare le uova e la farina inizialmente con una forchetta in metallo resistente. Poi, quando il composto risulterà più malleabile infarinatevi le mani e terminate di amalgamarlo a mano come avreste fatto sul tagliere. Non è impossibile ma ci vuole un pò di vigore ed una quindicina di minuti!!

(ovvio che planetaria o Bimby ridurrebbero tempi e sforzo di lavoro).

Fate riposare la pasta avvolta in pellicola in frigo per una mezz’ora circa.DSC_1308

Nel frattempo preparare il condimento.

Dopo aver scongelato i funghi , farli asciugare in una padella calda.

Pulire e tagliare a filetti sottili anche gli altri funghi.

Far rosolare in abbondante olio evo uno spicchio d’aglio e, quando imbiondito,toglierlo e versare i funghi portandoli a cottura. Salare e pepare a piacere.Fate cuocere per circa 15 minuti  facendo attenzione a  non farli asciugare troppo. Aggiungere prezzemolo una volta spento il fuoco.

Riprendete il panetto di pasta dal frigo, rimpastatelo e con l’aiuto della farina stendetelo a uno spessore piuttosto sottile. Poi infarinate la sfoglia in modo che non si possa attaccare, e arrotolatela su se stessa, formando un rotolino.

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sono mancina…

 

Con un coltello ben affilato tagliate delle striscioline di grandezza regolare e srotolatele prima che si appiccichino le une con le altre.

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Disponetele poi sul tavolo infarinato ( in questa fase uso sempre la semola).

Procedete allo stesso modo con tutto l’impasto preparato.

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wow…che soddisfazione!

 

Quando l’acqua bollirà, aggiungete un pugnetto di sale grosso e le tagliatelle. Appena le vedrete venire a galla saranno pronte (dopo circa 3-4 minuti).

Scolatele e versatele nella padella salta pasta o nel tegame dove avevate preparato il sughetto dei funghi e mantecate con un pò dell’acqua di cottura .

Servite a piacere con scaglie di parmigiano, pezzetti di castagne lessate e saltate in padella ed un filo di olio crudo ( alla Vissani…)ma solo se è quello buono buono.

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A noi è piaciuto

Lucia

PS. la prossima volta metterò nel sugo del peperoncino. Credo possa dare un tocco …brioso.

Avrei aggiunto molto prezzemolo a crudo sul piatto finito,anche per estetica, ma a Valentina non piace!

Prima di procedere con la preparazione ho …girovagato per blog tra cui : I pasticci di mamma Lù e Ricette della nonna.

Il procedimento per impastare e tagliare la pasta l’ho imparato da Cucinamica-Napoli